Andrea Balboni confermato Presidente CNA Area Terre d’Acqua - CNA Bologna
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Andrea Balboni confermato Presidente CNA Area Terre d’Acqua

gio 13 mar 2025

Si è svolta mercoledì 12 marzo presso la sede dell’Istituto Archimede di San Giovanni in Persiceto l’Assemblea Elettiva CNA Area Terre d’Acqua. Al voto gli associati CNA che hanno la sede nei Comuni di Anzola dell'Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, S. Agata Bolognese.

Le imprese CNA dell’Area Terre d’Acqua hanno confermato come loro Presidente Andrea Balboni dell’impresa Vulcanica di San Giovanni in Persiceto. E’ il secondo mandato per Andrea Balboni che era stato eletto la prima volta nel maggio 2021.

Andrea Balboni nasce il 15 marzo 1977 a San Giovanni in Persiceto. Da sempre impegnato nel mondo della comunicazione, nel 1999 fonda l’agenzia di comunicazione Webscape. Nel giugno 2010 è fondatore e project leader di Vulcanica, agenzia di comunicazione con sede a San Giovanni in Persiceto che si occupa di progettare e gestire campagne di comunicazione online e offline per aziende, professionisti, enti del terzo settore ed enti pubblici come scuole ed amministrazioni locali.

Balboni si è impegnato come consulente tecnologico e di comunicazione per progetti formativi rivolti a scuole, università ed enti locali. Ha progettato e coordinato “Laboratori di territorio” finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, per la Regione è formatore per corsi di alfabetizzazione digitale, grafica e social media rivolti a persone in cerca di occupazione. Formatore per il progetto “Pane e internet” relativo ai comportamenti digitali: gestione dell’identità in rete, parental control e web reputation.

Insieme ad Andrea Balboni nella Presidenza di CNA Area Terre d’Acqua sono stati eletti come Vicepresidente Massimo Molinati dell’azienda Molinati Orlando srl di Calderara (Produzione); Alessio Baschieri dell’azienda L’albero del caffè Snc di Anzola (Alimentare); Nicola Panciroli dell’azienda Pneus Auto snc di Crevalcore (Servizi alla Comunità); Matteo Pelotti della ditta Good Truck Soc Coop di Anzola (Fita, trasporto merci); Federico Poli dell’azienda Sit srl di Calderara (Installazioni Impianti); Enrico Zaniboni dell’azienda E.Z. Consulting srls di San Giovanni in Persiceto (Costruzioni); Elena Zucchelli dell’azienda Zucchelli e Tesini srl di Crevalcore (Produzione). La Presidenza di CNA Terre d’Acqua sarà completata da altri sette imprenditori e imprenditrici che verranno eletti nelle Assemblee elettive delle Unioni di mestiere il prossimo maggio.

All’Assemblea CNA Terre d’Acqua sono intervenuti Sindaci e Assessori dei Comuni dell’area: San Giovanni in Persiceto (Sindaco Lorenzo Pellegatti), Anzola (Sindaco Paolo Iovino e Assessore Lisa Franco), Crevalcore (Assessore Donatello Poluzzi), Sant’Agata Bolognese (Assessore Palmina Rollino), Calderara (Assessore Maria Linda Caffarri).

Semplificare la burocrazia è la priorità per le imprese Terre d’Acqua

Un’azienda su tre ha difficoltà a reperire manodopera specializzata

L’Assemblea è stata anche l’occasione per presentare un sondaggio svolto da CNA tra le imprese socie dell’area. Il 58%, quindi la maggioranza, indica nella semplificazione burocratica la priorità a cui CNA, Comuni e Unione Terre d’Acqua devono dedicarsi. Stessa percentuale, 58%, anche per il tema sicurezza che preoccupa le imprese dell’area. Il tema della mobilità interessa il 47% e quello dei trasporti il 21% delle imprese. Rilevanti il problema del reperimento della manodopera che preoccupa il 47% delle aziende.

Per i prossimi mesi il 47% delle imprese prevede un fatturato stabile. Una impresa su tre però lo vede in calo. Invece per il semestre appena concluso per il 42% delle aziende, la maggioranza, il fatturato è diminuito, per il 37% è rimasto stabile.

Assolutamente stabile l’occupazione, il 79% dice che non aumenterà né diminuirà, anzi il 21% prevede che aumenterà. Per il capitolo investimenti, un quarto delle imprese li ha in programma. Quasi la metà (il 47%) invece non pensa di investire. Tra chi investe, il 5% pensa di sfruttare le opportunità offerte dal Piano Transizione 5.0.

Agli associati di Terre d’Acqua è stato chiesto quali aspetti minacciano maggiormente le imprese del territorio. E’ sempre l’eccessiva burocrazia il nemico numero uno, per il 47% delle risposte. Per il 42% sono i costi elevati dell’energia, il 37% indica una eccessiva pressione fiscale, il 26% la difficoltà a reperire manodopera.

A proposito di reperimento della manodopera, un’azienda su tre ha difficoltà a reperire manodopera specializzata, l’11% anche non specializzata. In merito alle competenze ricercate dalle imprese, il 21% cerca diplomati che abbiano competenze nel settore, ma ad un 16% non interessa il livello di istruzione dell’aspirante dipendente bensì il suo impegno ad imparare.